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Immobiliare 2021, un bilancio che conferma grandi cambiamenti e opportunità

Immobiliare 2021, un bilancio che conferma grandi cambiamenti e opportunità

Immobiliare 2021, un bilancio che conferma grandi cambiamenti e opportunità

Siamo quasi alle soglie dei due anni di pandemia, dei quali il primo è passato con danni ingenti e totale incertezza sul recupero degli stessi. Nel 2020 è scattato quel freno che per i due decenni passati era tenuto sempre tirato, l’anno del “virus” sarà considerato negli annali di storia come quello in cui le acque tra passato e futuro si separarono!

L’eredità dell’anno scorso seppure con mille difficoltà, ha segnato una conferma delle tendenze previste soprattutto per la ripresa del settore immobiliare. Infatti, non solo il volume degli scambi è in via di normalizzazione, ma anche gli immobili hanno subito un buon consolidamento dei prezzi con una tendenza al rialzo, segno inequivocabile di buon andamento del mercato.

La mutazione era necessaria

L’anno pandemico che ci ha portato dritti nel “nuovo mondo”, quello che esisteva già da anni ma che molti ancora non vedevano o peggio ignoravano del tutto. L’accelerazione più incisiva l’abbiamo vista nell’uso della tecnologia applicata ad ogni settore e a tutti i livelli, senza eccezioni alcuna e tirandosi dietro prepotentemente anche il settore immobiliare. Qui le cose si fanno interessanti, perché la categoria che più a lungo ha ignorato molte dinamiche legate al digitale, oggi è anche quella che investi di più per sfruttare la tecnologia.

Nuove frontiere e soluzioni stanno avanzando ad un ritmo davvero impressionante, basti pensare alle nuove metodiche di presentazione degli immobili, tour virtuali, presentazioni 3D e la stessa gestione degli immobili con sistemi di automatizzazione. Su questo fronte notiamo un interesse sempre più in crescita, gli Agenti hanno compreso che la tecnologia e l’uso del digitale è un loro alleato prezioso, offre loro molte più possibilità di fare business e soprattutto risparmiamo tempo prezioso.

2022 Odissea Immobiliare

Facendo un bilancio di questo fine 2021 non possiamo non notare che, il sistema immobiliare ha reagito bene nei due anni peggiori della storia d’Italia in tempo di pace. Il buon andamento dell’anno che sta per finire ci sta offrendo l’opportunità di cogliere altri progressivi successi e crescita recuperando ancora terreno perso e con ampie fette di nuove opportunità di business.

Il 2022 vedrà un consolidamento della crescita digitale, con un numero sempre più crescente di Agenti “digitalizzati”, un uso massiccio della tecnologia per la gestione automatizzata degli immobili e gli stessi Agenti sempre più formati e informati sul futuro del settore. Possiamo dire che guardando indietro in questo 2021, possiamo già intravedere la strada migliore per il prossimo anno, con tante occasioni di miglioramento del settore e una crescita che è lì pronta per essere colta, sta solo a noi prenderci il successo che vogliamo!

Anche l’immobiliare cambia rotta verso l’ecosostenibilità

Anche l’immobiliare cambia rotta verso l’ecosostenibilità

Anche l’immobiliare cambia rotta verso l’ecosostenibilità

La svolta ecologica di cui si parla quotidianamente non lascerà nulla di quello che era il modello pre-Covid, anche nel settore immobiliare ci saranno grandi cambiamenti tutti orientati verso la sostenibilità. Le abitazioni del futuro saranno legate da un binomio combinato di “ecologia e tecnologia”. Ecologia nel rispetto dell’ambiente con un impatto minimo, dall’uso dei nuovi materiali fino al riciclaggio.

La tecnologia sarà presente in ogni ambito, con interni smart e sistemi di controllo remoto, per esempio il riscaldamento, le luci e altre soluzioni in arrivo nei prossimi anni. Questi cambiamenti saranno strutturali per le nuove costruzioni, mentre per il parco degli immobili esistenti è previsto un progressivo riassetto per renderli sempre più ecosostenibili.

Le case totalmente ecologiche

Tra le novità dobbiamo evidenziare un avanzamento importante della richiesta di abitazioni con soluzioni edilizie alternative, per esempio, tra queste le nuove strutture in legno e paglia. Anche se dobbiamo far notare che si tratta di un sistema edilizio già presente da alcuni anni ma che vede un crescente interesse in questi ultimi mesi. Abitazioni di questo tipo sono sempre più richieste da molte famiglie che scelgono questa soluzione non solo per l’impatto ecologico, ma anche per la riduzione dei consumi.

Queste abitazioni non hanno bisogno di riscaldamento né di condizionamento, infatti, hanno un microclima interno che le rende perfette sia nei mesi freddi che caldi, con una temperatura media tra i 20/22 gradi. Inoltre, queste abitazioni hanno anche un costo finale minore rispetto alla tradizionale edilizia di mattoni e cemento.

Cambiano le abitazioni ma anche gli Agenti Immobiliari

Sarà inevitabile anche per gli Agenti cambiare mentalità in funzione della rivoluzione in atto; pertanto, sarà importante formarsi e fare esperienze in tal senso, il nuovo “mondo immobiliare” sarà diverso e sicuramente offrirà un mercato interessante.

Tecnologia, Intelligenza Artificiale diventeranno di uso comune come già oggi lo è il computer, siamo passati dall’agenda al computer e la prossima tappa sarà del tutto smart. I player del mercato sono già al lavoro su questo fronte, tanto i produttori quanto gli intermediari, per ottenere il massimo da questo nuova frontiera immobiliare, sarà necessario essere pronti e capaci di abbracciare il cambiamento che sarà radicale e molto prima di quanto si possa immaginare!

Immobiliare: la comunità virtuale degli Agenti diventa modello di business vincente

Immobiliare: la comunità virtuale degli Agenti diventa modello di business vincente

Immobiliare: la comunità virtuale degli Agenti diventa modello di business vincente

Andiamo oltre lo stereotipo dell’Agenzia Immobiliare online, ovvero presente sui vari social e con un proprio sito web. Tutto questo ormai dovrebbe essere già dato per scontato, almeno nella maggior parte dei casi. La comunità virtuale è un passo in avanti nell’uso della tecnologia e soprattutto sfrutta il principio di condivisione per ampliare il raggio d’azione ed espansione del business.

Questo nuovo scenario risulta ad oggi inedito in Italia, infatti, è approdata recentemente nel nostro paese una delle Agenzie di intermediazione immobiliare con il tasso di crescita più rapido. Ad oggi presente in 14 paesi del mondo e conta già una community superiore a 60.000 Agenti professionisti del settore immobiliare.

Tutti connessi con eXp World

Questa è la compagnia che sarà destinata a cambiare il settore dell’intermediazione, o quanto meno a dargli una spinta verso quell’evoluzione tecnologica che tarda ad arrivare. eXp World si basa su una piattaforma in Cloud dove tutti gli Agenti che vi aderiscono sono connessi e possono condividere e dare il proprio contributo al gruppo.

La soluzione ovviamente si rivolge ai singoli Agenti ma anche a Team ed organizzazioni immobiliari. La compagnia offre sostanzialmente un brokeraggio a tutto campo sfruttando la potenza della migliore tecnologia ma mai slegata dal territorio. Si tratta quindi di una combinazione vincente tra attività tradizionale ma con una visione globale; quindi, la forza della presenza territoriale e la potenza della tecnologia online per arrivare ovunque nel mondo.

Tutto ruota intorno alla formazione e le prospettive future

eXp World punta moltissimo alla formazione dei professionisti, con 90 giorni di formazione per un totale di 300 ore. Tutto per stimolare all’uso dei sistemi di comunicazione cambiando il sistema di lavorare e porsi online ritagliando nuove fette di mercato.

Uno degli obiettivi di eXp è quello di espandersi ulteriormente, allargando sempre più la comunità con il maggior numero di agenti. Questa espansione porterà il network ad un posizionamento di leadership offrendo servizi online e soprattutto supporto sul territorio.

Senza dubbio con eXp stiamo assistendo ad una evoluzione dell’Agente Immobiliare che ora più che mai entrerà decisamente a pieno titolo nel mondo digitale.

Immobiliare: analisi e tendenze post-Covid e previsioni per il 2022

Immobiliare: analisi e tendenze post-Covid e previsioni per il 2022

Siamo quasi alla resa dei conti di questo 2021 e per la storia dei posteri è anche il secondo anno Covid. Il 2021 che è quasi alla volata finale dell’ultimo trimestre, ci consegna tutto sommato un anno positivo, dove in parte il mercato ha recuperato le perdite rispetto all’annus horribilis 2020. Per essere più precisi, il Covid arriva a completamento di un decennio non proprio idilliaco per il settore, la pandemia fu solo l’ultimo miglio per il colpo finale.

Come tutte le storie al lieto fine, la congiuntura che rallentava il mercato immobiliare ha trovato il suo epilogo e conseguente punto di rinascita. Infatti, il 2021 è stato per molte aree del nostro paese, l’anno della ripresa che a sua volta nel corso dei mesi ha trascinato tutto il comparto.

Una ripresa europea a due velocità

Stando ai report dei primi 6 mesi del 2021, abbiamo un settore immobiliare che cresce in tutta Europa, ma con dinamiche differenti. Esempio, Germania e Inghilterra hanno visto crescere la domanda in modo esponenziale, con quotazioni cresciute anche del 10% sul segmento residenziale, segno che il mercato ha fiducia nella ripresa in questi paesi.

L’Italia e Spagna, i due mercati primari di rifermento dell’area sud-europea, crescono ed hanno ottimi segnali positivi che danno linfa vitale al mercato, ma non come i paesi di riferimento sopra citati. Nel complesso questa dinamica non è nuova, tuttavia nel primo semestre 2021 anche l’Italia ha avuto i suoi andamenti positivi tanto che, per il prossimo anno ci sono altrettante buone prospettive di crescere ancora molto.

Cosa aspettarsi per il 2022 e quali sono le tendenze di mercato

Secondo i dati disponibili, il mercato ha iniziato una metamorfosi di cui gli addetti devono tenere conto. Il cambiamento più importante riguarda la domanda, la tendenza che emerge da questo ultimo anno e mezzo, è la ricerca di abitazioni ampie, luminose e con spazi esterni. Una inversione a U del mercato, dove prima “piccolo” era bello ora questo non vale più, spazi, confort e relax soppiantano la praticità del piccolo appartamento ma in centro.

Tutto è cambiato, ora c’è molta più attenzione allo stile e alla qualità della vita, la domanda crescente chiede abitazioni moderne e confortevoli, ma anche tecnologicamente dotate. Seguire le esigenze del mercato e assecondarle, vuol dire avere già in tasca il successo di crescita per il 2022 e gli anni a venire!

Recuperare le case cantoniere, i 100 immobili da recuperare

Recuperare le case cantoniere, i 100 immobili da recuperare

Le case cantoniere sono una realtà distribuita lungo tutto il paese. Con il loro caratteristico colore rosso, si vedono lungo le strade e la loro immagine è indissolubilmente associata al viaggio.  Un viaggio all’insegna della lentezza,  percorrendo le strade provinciali ammirando il paesaggio alla scoperta dell’Italia.

Un po’ di storia. Origine e fine delle case cantoniere

Le case cantoniere nacquero nel lontano 1839 per alloggiare i cantonieri con le loro famiglie. Il loro scopo era quello di far vivere i cantonieri, operai manutentori delle strade, in prossimità del loro posto di lavoro. Si trattava infatti di case, spesso associate ad autorimesse, disposte lungo le strade statali.

Il loro uso si protrasse per anni, fino ad arrivare agli anni ottanta quando ormai erano per la maggior parte in disuso.

Nel 2016, un primo bando ne aveva iniziato il processo di rivalutazione e restauro destinando molte di quella case in rovina a nuova vita. Diverse attività ricettive o di ristorazione sono sorte all’interno delle vecchie case cantoniere restaurate e valorizzate.

Il nuovo bando Anas per 100 immobili da rivalutare

Un nuovo bando dell’Anas mette sul mercato 100 case cantoniere distribuite lungo le strade d’Italia con lo scopo di valorizzare il proprio patrimonio immobiliare.

La valorizzazione delle case cantoniere si propone di incrementare un turismo diffuso e di fornire servizi sempre migliori ai viaggiatori che percorrono le strade italiane. Il bando dell’ Anas sulle case cantoniere interessa 100 immobili distribuiti in tutta Italia. Dalla Sardegna dalla valle d’Aosta alla Sicilia, ogni regione ha degli immobili interessati dal bando. Il bando prevede la realizzazione di attività ricettive, centri informativi, centri didattici, punti di ristoro, nonché stazioni per la ricarica dei veicoli elettrici.

Le domande, da presentare entro il 15 Giugno 2021 sul portale dell’ANAS, dovranno essere corredate di progetto e di tutta la documentazione richiesta.

Immobiliare non residenziale, andamento del mercato per il 2021

Immobiliare non residenziale, andamento del mercato per il 2021

La crisi pandemica sta portando importanti cambiamenti nella nostra società, cambiamenti che si riscontrano anche nel mercato immobiliare.

Il settore non residenziale, per esempio, ha subito gli inevitabili contraccolpi dovuti alla pandemia e alla conseguente stagnazione economica. Tuttavia, non in maniera omogenea. Alcuni settori hanno reagito meglio di altri, in base al tipo di servizi offerti

Vediamo adesso come i diversi settore del non residenziale hanno reagito alla crisi pandemica.

Locali commerciali e uffici. Una crisi legata al virus

Il primo portato della pandemia è stato la sofferenza in cui è entrato il settore commerciale. I primi sei mesi del 2020 sono stati caratterizzati da un calo dei canoni di affitto dei locali commerciali. I retail è stato il settore più penalizzato, insieme a quello della ristorazione.

Anche il settore degli uffici non registra una crescita, sebbene non in maniera uniforme sul territorio nazionale. Piazze come Milano sembrano essere vitali con i lavori per la realizzazione di aree direzionali di notevole importanza. In generale, però si deve parlare di una fase di stagnazione dovuta alla delusione delle aspettative degli investitori. Il ricorso delle aziende allo smart working sta cambiando le carte in tavole e limita gli investimenti nel settore degli uffici. Unica realtà in controtendenza è la ricerca da parte di alcune aziende di immobili dall’ampia metratura per garantire un adeguato distanziamento sociale.

Sviluppo dell’ e-commerce e settore dei capannoni

La pandemia, con il conseguente lock-down, ha dato un forte impulso al settore dell’e-commerce che è cresciuto del 31%. Se all’inizio del 2020 il mercato dei capannoni aveva registrato un decremento pari al 27%, nel prosieguo dell’anno la situazione è migliorata.

Lo sviluppo dell’e-commerce ha portato ad una crescente necessità di aree di stoccaggio e ad una maggiore fiducia degli investitori. Questo, associato alla contrazione dei prezzi, ha portato ad un crescente interesse per l’acquisto.